# Verdetto rapido
Satispay è la risposta italiana all'incasso piccolo: nessun canone, nessun apparecchio da comprare, il cliente paga dall'app e tu confermi dal telefono. Sulle cifre basse è il più conveniente del catalogo, e da settembre 2026 lo diventa in modo netto — i pagamenti sotto i 10 euro non pagano commissione, sopra si paga lo 0,95%; fino ad allora la commissione è dell'1%. Cifre verificate sulla pagina costi ufficiale alla data in testa. Il limite è ovvio e va detto: paga chi ha l'app, quindi non sostituisce il POS, lo affianca.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- Sugli scontrini piccoli è imbattibile: da settembre 2026 sotto i €10 non si paga commissione
- Non serve nessun apparecchio: il cliente paga dall’app, tu confermi dal telefono
- Nessun canone e nessun contratto con la banca, con accredito gratuito sul conto
// contro
- Paga solo chi ha l’app: non sostituisce l’incasso con carta di chiunque entri
- È diffuso in Italia e poco altrove: per i clienti stranieri serve un altro strumento
- Non fa checkout di un sito e-commerce strutturato
# Approfondimento
Per bar, edicole, panetterie e banchi al mercato la voce che pesa non è il canone: è la percentuale su decine di incassi da pochi euro. Satispay affronta esattamente quel caso, ed è il motivo per cui in Italia si è diffuso dove si è diffuso.
Il conto
Nessun canone, nessun costo di iscrizione, nessun costo per farsi accreditare gli incassi sul conto. La commissione, dichiarata sulla pagina costi, cambia in due tempi: 1% per pagamento fino a settembre 2026; da settembre 2026 i pagamenti sotto i 10 euro sono gratuiti e quelli da 10 euro in su pagano lo 0,95%.
Vale la pena fermarsi su cosa significa per un bar: su un caffè e una brioche, da settembre, la commissione è zero. Su cento incassi da 4 euro al giorno, oggi sono 4 euro di commissione; dopo il cambio, niente. È il tipo di differenza che si sente a fine mese.
Il limite, detto chiaro
Paga chi ha l’app. Non è un lettore di carte: chi entra con una carta e nient’altro non può usarlo, e i clienti stranieri quasi mai ce l’hanno. Per questo negli stack non lo mettiamo al posto del lettore ma accanto: SumUp copre chiunque paghi con carta, Satispay abbatte il costo degli incassi piccoli di chi ce l’ha. Due strumenti, due clienti diversi, e insieme costano comunque zero di canone.
Non fa invece checkout di un sito e-commerce strutturato: quella è la parte di Stripe o PayPal.
Dove sta nel catalogo
È un’alternativa al ruolo “gli incassi” negli stack di bar e ristoranti e degli artigiani, e la scelta migliore quando lo scontrino medio è basso. La combinazione la componi nel configuratore.
# Piani e prezzi
Business (a transazione)
- Nessun canone né costo di iscrizione
- 1% fino a settembre 2026
- Da settembre 2026: gratis sotto i €10, poi 0,95%
Prezzi verificati il 9 agosto 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli satispay se
Hai un bar, un’edicola, un banco al mercato: tanti incassi piccoli, dove la commissione percentuale pesa più di tutto.
▸ guarda altrove se
Incassi importi alti da clienti occasionali o stranieri: lì serve un lettore di carte o un checkout online.
# Alternative a Satispay
Incassare con carta al banco o dal cliente, senza canone
PayPal8.2Incassare da chi si fida del marchio, senza costi fissi
Stripe9.1Incassare pagamenti online, senza costi fissi mensili
# FAQ
Quanto costa Satispay a un esercente?
L'iscrizione è gratuita, l'accredito sul conto è gratuito, la cancellazione è gratuita e non c'è nessun canone mensile. Sulla commissione la pagina dichiara due periodi: 1% per pagamento fino a settembre 2026; da settembre 2026 i pagamenti sotto i 10 euro sono gratuiti e quelli pari o superiori a 10 euro pagano lo 0,95%.
Serve un POS o un lettore?
No, ed è il punto. Il cliente paga dalla sua app, tu ricevi la richiesta e confermi: non c'è hardware da comprare, il che toglie anche il costo iniziale che con un lettore di carte esiste sempre.
Sostituisce il POS?
No, lo affianca. Paga solo chi ha l'app installata: in Italia sono tanti, ma chi entra con una carta e basta ha bisogno di un lettore. La combinazione più solida per un'attività fisica è tenere entrambe le cose e lasciare scegliere al cliente.
Conviene più di SumUp?
Sugli scontrini piccoli sì, e da settembre 2026 in modo evidente: sotto i 10 euro non paghi commissione, dove un lettore di carte ti costa comunque la sua percentuale. Su importi alti e clienti occasionali o stranieri, il lettore resta la risposta. Non sono due prodotti in concorrenza: coprono due clienti diversi.
Questa recensione si basa su un test diretto?
No: analisi documentale sulla pagina costi ufficiale, verificata alla data in testa. Metodo dichiarato, come da metodologia.