# Verdetto rapido
HubSpot è il CRM di riferimento anche per chi non lo usa, e la ragione è il piano gratuito: contatti, trattative e storico delle conversazioni senza scadenza, fino a due utenti. Per una PMI o un'agenzia è il posto dove smettono di perdersi le richieste di preventivo. Attenzione al prezzo dello Starter: la pagina dichiara un listino di 20 dollari per postazione al mese e uno sconto fino al 65% riservato ai nuovi clienti, che porta l'ingresso a 7 — cifre verificate alla fonte alla data in testa. Il numero da usare per decidere è il primo, perché è quello che si paga a regime.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- Il piano gratuito è un CRM vero, non una prova: contatti, trattative e storico delle conversazioni senza scadenza
- Tiene insieme il primo contatto, il preventivo e il post-vendita, che di solito vivono in tre posti diversi
- Si integra con quasi tutto, dai calendari ai gestionali di email
// contro
- Il prezzo di ingresso è promozionale e riservato ai nuovi clienti: a regime il listino è quasi il triplo
- Si paga per postazione, e i piani superiori salgono a centinaia di dollari con costi di attivazione
- È più strumento di quanto serva a chi ha venti clienti: il rischio è pagare funzioni mai aperte
# Approfondimento
Il buco che questa scheda chiude è quello delle richieste perse. Un’agenzia o una PMI riceve contatti da un modulo, da una telefonata, da un messaggio su Instagram e da un conoscente; dopo tre settimane nessuno sa più a chi è stato mandato il preventivo e chi sta ancora aspettando. Un CRM è la risposta a quel problema, e HubSpot è quello da cui quasi tutti partono.
Perché si parte da qui
Perché il piano gratuito è un CRM vero, non una prova: contatti, trattative con i loro stati, storico delle conversazioni, moduli e email di base, fino a due utenti, senza scadenza. Si può capire se un CRM serve alla propria attività senza spendere niente e senza mettere una carta — che è esattamente il modo in cui questa decisione andrebbe presa, perché la risposta non è sempre sì.
Il secondo motivo è che tiene insieme tre momenti che di solito vivono in tre posti diversi: il primo contatto, la trattativa, il post-vendita. E si aggancia a quasi tutto il resto dello stack, dai calendari di prenotazione ai gestionali di email.
Il conto, letto con attenzione
Qui serve una precisazione che il listino non mette in evidenza. La pagina dichiara lo Starter Customer Platform a $20 per postazione al mese e, insieme, un’offerta “fino al 65% di sconto” riservata ai nuovi clienti e a tempo limitato: è quella che porta il prezzo di ingresso ai $7 che si vedono in grande. I due numeri tornano fra loro, e sono due cose diverse.
Nella nostra scheda li trovi entrambi, con lo stesso trattamento che riserviamo agli hosting: il promo è quello che paghi all’inizio, il rinnovo è quello che paghi dopo. Se stai facendo un conto a due anni usa il secondo — e ricordati che si moltiplica per il numero di postazioni.
I piani Professional ed Enterprise costano centinaia di dollari al mese e spesso hanno un costo di attivazione: sono fuori da questo confronto per scelta, perché non sono il prodotto di cui ha bisogno chi legge questa pagina.
Il limite da conoscere
HubSpot è più strumento di quanto serva a molte attività piccole, e il rischio concreto è pagare per funzioni che nessuno aprirà. Il modo onesto di affrontarlo è cominciare dal gratuito e passare allo Starter solo quando si sa dire quale funzione manca: se quella frase non viene, il piano gratuito è ancora quello giusto.
Dove sta nel catalogo
È la risposta al ruolo “i clienti” negli stack per agenzie, PMI e startup. Accanto stanno i lavori in corso (ClickUp o Trello) e, se le richieste arrivano come appuntamenti, Calendly. Per le sole email c’è già Brevo, che costa molto meno e non prova a fare il CRM. La combinazione la componi nel configuratore.
# Piani e prezzi
Free
- Fino a 2 utenti
- Contatti e trattative
- Moduli e email di base
Starter Customer Platform
- Marketing, vendite e assistenza insieme
- Automazioni di base
- 500 crediti HubSpot
Prezzi verificati il 9 agosto 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli hubspot se
Ti arrivano richieste da più canali e oggi finiscono in un foglio di calcolo, in una casella email e nella testa di qualcuno.
▸ guarda altrove se
Segui pochi clienti fissi che conosci uno per uno: un CRM ti aggiunge lavoro invece di toglierlo.
# FAQ
Il CRM gratuito di HubSpot è davvero gratuito?
Sì, ed è la ragione della sua diffusione: contatti, trattative, storico delle conversazioni, moduli e email di base, fino a due utenti, senza scadenza. Non è una prova a tempo. I limiti si incontrano sulle automazioni e sul numero di persone, non sull'uso quotidiano.
Quanto costa lo Starter?
La pagina dichiara un listino di 20 dollari al mese per postazione e un'offerta promozionale fino al 65% di sconto, riservata ai nuovi clienti e a tempo limitato, che porta il prezzo di ingresso a 7 dollari. Nella nostra scheda trovi entrambi i numeri, come facciamo con gli hosting: all'inizio si paga la promo, dopo si paga il listino, e un preventivo a due anni va fatto sul secondo.
E i piani Professional ed Enterprise?
Esistono e costano centinaia di dollari al mese, spesso con un costo di attivazione una tantum. Li teniamo fuori dal confronto perché non sono il prodotto di cui parliamo a una piccola impresa, e affiancati agli altri renderebbero illeggibile qualunque totale di stack.
Serve un CRM a un'attività piccola?
Serve quando le richieste arrivano da più canali — modulo del sito, telefono, Instagram, passaparola — e nessuno sa più a chi è stato risposto. Se invece hai venti clienti fissi che conosci per nome, un CRM ti aggiunge lavoro invece di toglierlo: è una delle poche voci di uno stack che si può rimandare senza danni.
Questa recensione si basa su un test diretto?
No: analisi documentale sul listino ufficiale, verificato alla data in testa. Metodo dichiarato, come da metodologia.