# Verdetto rapido
Brevo è la piattaforma email che conviene quando la lista è grande e le campagne sono poche: si paga per le email inviate, non per i contatti, ed è il rovescio esatto del modello di Mailchimp. Il piano gratuito è vero — 300 email al giorno, contatti illimitati, senza carta di credito — e lo Starter parte da €6,33 al mese con fatturazione annuale (€7 senza vincolo), verificati sul listino italiano alla data in testa. È francese, quindi i dati restano in Europa. In cambio l'editor è meno rifinito dei rivali americani e il tetto giornaliero del piano gratuito costringe a spezzare le campagne.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- Si paga per le email inviate, non per i contatti in lista: chi ha una lista grande e scrive poco spende molto meno
- Fornitore europeo (Sendinblue SAS, Francia): niente questione trasferimenti extra-UE
- Email transazionali e SMS nello stesso pannello della newsletter, su tutti i piani
// contro
- Il piano gratuito ha un tetto giornaliero (300 email): una campagna a una lista media va spezzata
- L'editor è meno rifinito di quello dei concorrenti americani
- Il logo Brevo sulle email si toglie pagando un extra sul piano Starter
# Approfondimento
Dichiariamo subito la cosa che conta: la newsletter di TrovaStack gira su Brevo. L’abbiamo scelto prima di scrivere questa recensione e per le ragioni che trovi qui sotto; non abbiamo un rapporto commerciale con loro, e se domani peggiorasse lo scriveremmo qui.
Il modello di prezzo è la notizia
Quasi tutte le piattaforme email fanno pagare i contatti: più cresce la lista, più paghi, anche nei mesi in cui non scrivi. Brevo fa pagare le email inviate. Sembra un dettaglio contabile e invece cambia il conto di chiunque abbia una lista che cresce più in fretta della frequenza con cui manda campagne — cioè quasi tutti quelli che fanno contenuti.
Il piano gratuito riflette la stessa logica: contatti illimitati, 300 email al giorno, nessuna scadenza, nessuna carta richiesta. Lo Starter parte da €6,33 al mese con fatturazione annuale (€7 senza vincolo) e alza il tetto a 5.000 email mensili; lo Standard a €13,50 aggiunge le automazioni e i test A/B, che è il gradino da fare quando la newsletter smette di essere solo una newsletter.
Cosa cedi in cambio
L’editor funziona ma non è bello come quello dei concorrenti americani, e si sente soprattutto sui modelli complessi. Il tetto giornaliero del gratuito obbliga a spezzare gli invii. E il logo Brevo in fondo alle email resta finché non paghi l’extra dedicato: se il tuo è un progetto che deve sembrare professionale dal primo giorno, mettilo nel conto.
Dove sta nel catalogo
Il confronto naturale è con MailerLite, che gioca sulla stessa fascia con un editor più curato e un modello a contatti, e con Mailchimp, che resta lo standard più conosciuto e il più caro quando la lista cresce. Se invece ti servono webinar e corsi oltre alle email, guarda GetResponse. Un’ultima nota che vale per tutti: la piattaforma conta meno di quanto si creda, la costanza con cui scrivi molto di più.
# Piani e prezzi
Free
- 300 email al giorno
- Contatti illimitati
- Email transazionali incluse
Starter
- Da 5.000 email al mese
- Editor drag & drop e modelli
- Segmentazione avanzata
Prezzi verificati il 27 luglio 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli brevo se
Hai una lista che cresce e mandi campagne a intervalli regolari: il conteggio a email invece che a contatti ti fa risparmiare più di ogni sconto.
▸ guarda altrove se
Mandi email tutti i giorni a una lista piccola: lì il modello a contatti di altri fornitori costa meno.
# Alternative a Brevo
Email marketing essenziale e pulito al miglior prezzo
Mailchimp8.2L'email marketing più conosciuto, template e automazioni pronte
GetResponse8.2Chi vuole email, landing page, webinar e corsi in un posto solo
# FAQ
Il piano gratuito è davvero utilizzabile?
Sì, con un limite preciso: 300 email al giorno, senza scadenza e senza carta di credito, con contatti illimitati. Per una lista da 900 iscritti significa spezzare l'invio su tre giorni — fastidioso ma fattibile. Per chi manda una newsletter mensile a poche centinaia di persone, il gratuito basta a lungo.
Perché costa meno di Mailchimp?
Perché conta una cosa diversa. Mailchimp fa pagare i contatti in lista; Brevo fa pagare le email inviate. Se hai 10.000 iscritti e scrivi una volta al mese, con Brevo paghi 10.000 email; con un modello a contatti paghi la lista tutti i mesi, che tu scriva o no. Se invece mandi email quotidiane a una lista piccola, il conto si ribalta.
I dati restano in Europa?
Brevo è il marchio di Sendinblue SAS, società francese, e il trattamento avviene nell'Unione Europea. Per chi deve rispondere del GDPR è una semplificazione concreta: nessuna questione di trasferimenti extra-SEE da documentare.
Ci sono costi nascosti?
Due voci da conoscere: il logo Brevo in fondo alle email si toglie con un extra di circa €8 al mese sul piano Starter, e i crediti SMS si comprano a parte. Le email transazionali, invece, sono incluse su tutti i piani, gratuito compreso.
Questa recensione si basa su un test diretto?
Sì, parzialmente: la newsletter di TrovaStack gira su Brevo, quindi il modulo di iscrizione, il double opt-in e l'invio li usiamo davvero. I prezzi sono verificati sul listino ufficiale italiano alla data in testa. Lo dichiariamo anche perché è corretto sapere che parliamo di uno strumento che paghiamo noi.