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corso di configurazione

Come si mette in piedi

6 passi, nell'ordine in cui vanno affrontati. Per ognuno: cosa preparare prima, cosa decidere, come capire che è finito e gli errori che si pagano dopo.

prima di cominciare

Cosa tenere sottomano

6 passi
  • Elenco prodotti con prezzi, varianti e peso
  • Foto dei prodotti
  • Partita IVA e dati fiscali
  • Le condizioni di spedizione e reso che vuoi applicare
  • Dati aziendali completi e regime fiscale
  • Codice destinatario o PEC
  • Le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, se deleghi la conservazione
  • Un elenco delle cose che rifai identiche ogni settimana
  • Gli accessi ai due strumenti da collegare
  • L’elenco dei contatti che hai oggi, anche in un foglio di calcolo
  • I canali da cui ti arrivano le richieste
  • Un’idea scritta di cosa deve succedere nella clip
  • Se parti da un’immagine, quella immagine alla massima qualità
  • Il copione scritto per essere ascoltato, non letto
  • Una voce di riferimento che ti piace

Un avvertimento su cosa questo corso non fa: non descrive i clic dentro i pannelli dei fornitori. Le interfacce cambiano ogni pochi mesi e non abbiamo usato di persona tutti i servizi del catalogo — scrivere "apri Impostazioni e poi Dominio" sarebbe inventare, che è esattamente ciò che non facciamo sui prezzi. Per il clic-per-clic c'è la documentazione ufficiale di ogni fornitore, raggiungibile dalla sua scheda. Qui trovi la parte che quella documentazione non ti dà: l'ordine, le decisioni e le verifiche.

01

Il sito

Il negozio online

Un catalogo pubblicato, con spedizioni, tasse e un ordine di prova andato a buon fine.

tempo: due o tre giorni di lavoro vero

Ti serve prima

  • Elenco prodotti con prezzi, varianti e peso
  • Foto dei prodotti
  • Partita IVA e dati fiscali
  • Le condizioni di spedizione e reso che vuoi applicare

I passi

  1. Carica prima cinque prodotti veri, non tutti: servono a impostare varianti, tasse e spedizioni su casi reali.
  2. Configura le aliquote IVA e le zone di spedizione. È la parte noiosa ed è quella che, se sbagliata, ti fa perdere soldi su ogni ordine.
  3. Collega il metodo di incasso e fai un ordine di prova pagando davvero, con una carta tua, poi rimborsalo.
  4. Scrivi le pagine obbligatorie: condizioni di vendita, resi, privacy. Non sono un adempimento formale, sono ciò che chiede la legge e ciò che rassicura chi compra.
  5. Solo a questo punto carica il resto del catalogo.

È fatto quando: Hai completato un ordine di prova dall’inizio alla fine — pagamento incassato, email di conferma ricevuta, rimborso eseguito.

Dove si sbaglia

  • Caricare 300 prodotti prima di aver verificato tasse e spedizioni
  • Spedizione a prezzo fisso su prodotti di peso molto diverso
  • Aprire senza le pagine legali
02

La fatturazione

La fatturazione

Fatture elettroniche che partono e arrivano davvero allo SDI.

tempo: un’ora, meglio con il commercialista al telefono

Ti serve prima

  • Dati aziendali completi e regime fiscale
  • Codice destinatario o PEC
  • Le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, se deleghi la conservazione

I passi

  1. Chiedi al commercialista quale gestionale usa: lavorare sulla stessa piattaforma vale più di qualunque differenza di listino.
  2. Inserisci i dati aziendali e il regime fiscale — è ciò che determina aliquote e diciture obbligatorie.
  3. Configura la conservazione sostitutiva a norma: è un obbligo di legge, non un extra.
  4. Emetti una fattura di prova verso un cliente vero di piccolo importo e verifica che lo SDI la accetti.
  5. Imposta numerazione e scadenzario prima di cominciare l’anno, non a metà.

È fatto quando: Una fattura è stata accettata dallo SDI e risulta in conservazione.

Dove si sbaglia

  • Regime fiscale sbagliato: le fatture partono con aliquote errate
  • Conservazione non attivata
  • Numerazione cambiata a metà anno
03

L'automazione

L’automazione

Un passaggio manuale ripetitivo che smette di richiedere te.

tempo: due ore per la prima, molto meno per le successive

Ti serve prima

  • Un elenco delle cose che rifai identiche ogni settimana
  • Gli accessi ai due strumenti da collegare

I passi

  1. Scegli UN passaggio solo, il più noioso e il più frequente. La prima automazione serve a imparare, non a risolvere tutto.
  2. Collega i due strumenti e costruisci il flusso a mano, guardandolo funzionare su un caso vero.
  3. Aggiungi una notifica in caso di errore: un’automazione che si rompe in silenzio è peggio del lavoro manuale.
  4. Controlla il consumo di operazioni dopo la prima settimana: i piani si misurano così, e i conti si fanno lì.
  5. Solo quando la prima gira da sola, passa alla seconda.

È fatto quando: Il passaggio scelto avviene da solo per sette giorni, e tu non l’hai toccato.

Dove si sbaglia

  • Automatizzare cinque cose insieme al primo tentativo
  • Nessun avviso di errore
  • Sforare le operazioni incluse e non capire perché il piano non basta
04

I clienti

I clienti

Tutte le richieste in un posto solo, con uno stato che dice a chi devi rispondere.

tempo: mezza giornata

Ti serve prima

  • L’elenco dei contatti che hai oggi, anche in un foglio di calcolo
  • I canali da cui ti arrivano le richieste

I passi

  1. Importa i contatti esistenti prima di tutto: un CRM vuoto non lo apre nessuno.
  2. Definisci quattro o cinque stati che rispecchiano come lavori davvero (nuovo, preventivo, in attesa, chiuso) e non uno in più.
  3. Collega il modulo del sito e la casella email, così le richieste entrano da sole invece che a mano.
  4. Decidi una regola sola e rispettala: nessuna richiesta esiste se non è qui dentro.

È fatto quando: Guardi una schermata e sai a chi devi rispondere oggi, senza aprire l’email.

Dove si sbaglia

  • Quindici stati diversi che nessuno aggiorna
  • Lasciare fuori il canale da cui arrivano più richieste
  • Usarlo solo tu, mentre i colleghi restano sulla chat
05

Il video aziendale

Il video generato

Clip utilizzabili, con i diritti in regola.

tempo: un pomeriggio per capire cosa ti riesce

Ti serve prima

  • Un’idea scritta di cosa deve succedere nella clip
  • Se parti da un’immagine, quella immagine alla massima qualità

I passi

  1. Verifica per prima cosa i diritti commerciali del piano: su diversi servizi il gratuito non li concede, e una clip in uno spot senza diritti è un problema legale, non estetico.
  2. Descrivi una sola azione per clip: i generatori si tradiscono quando succedono troppe cose insieme.
  3. Genera più varianti e conta di scartarne la maggior parte — il conto realistico dei crediti si fa moltiplicando per tre.
  4. Guarda ogni clip a schermo intero prima di usarla: mani, oggetti che scivolano, marchi deformati.

È fatto quando: Hai tre clip che reggono la visione a schermo intero, prodotte con un piano che ne concede l’uso commerciale.

Dove si sbaglia

  • Usare clip generate con un piano gratuito senza diritti
  • Chiedere scene troppo complesse
  • Contare i crediti sulle clip riuscite invece che su quelle generate
06

La voce

La voce

Una voce narrante che si ascolta senza accorgersi che è generata.

tempo: un’ora

Ti serve prima

  • Il copione scritto per essere ascoltato, non letto
  • Una voce di riferimento che ti piace

I passi

  1. Riscrivi il testo per l’orecchio: frasi corte, niente incisi lunghi. È il passo che cambia il risultato più di qualunque impostazione.
  2. Prova due o tre voci sullo stesso paragrafo e scegli, invece di accettare la prima.
  3. Usa la punteggiatura per governare le pause: è il modo più semplice di dare ritmo.
  4. Ascolta il risultato in cuffia e poi dall’altoparlante del telefono, che è come lo sentirà la maggior parte delle persone.

È fatto quando: Un minuto di parlato che ascolti fino in fondo senza fastidio.

Dove si sbaglia

  • Dare in pasto un testo scritto per essere letto
  • Nessuna pausa, ritmo piatto
  • Cambiare voce da un video all’altro
quando hai finito

Il conto e il passo dopo

Quando i 6 passi sono chiusi, lo stack è in piedi. I prezzi di ogni pezzo, con la data in cui li abbiamo verificati alla fonte, stanno sulla pagina dello stack; se vuoi cambiare un pezzo e vedere come si muove il totale, il posto è il configuratore. E se stai ancora decidendo quale stack fa per te, il wizard lo compone in cinque domande.