# Verdetto rapido
WordPress.com è WordPress con la manutenzione compresa: aggiornamenti, sicurezza e backup li fa qualcun altro, e tu scrivi. È la scelta giusta per un blog o un sito editoriale curato. C'è però un limite che va conosciuto prima di scegliere il piano, non dopo: i plugin si installano solo dal piano Business, cioè da 25 dollari al mese con fatturazione annuale — cifre verificate sul listino ufficiale alla data in testa. Sotto quella soglia hai un WordPress che assomiglia più a un costruttore di siti che al WordPress che immagini.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- È WordPress senza la manutenzione: aggiornamenti, sicurezza e backup li fanno loro
- Il piano gratuito non scade e serve a capire se lo strumento fa per te
- I contenuti restano esportabili: si può migrare su un hosting proprio senza rifare il sito
// contro
- I plugin arrivano solo dal piano Business, cioè da $25 al mese
- Il gratuito mostra pubblicità sul tuo sito e ti dà un sottodominio
- A parità di sito, un hosting condiviso italiano costa meno
# Approfondimento
WordPress.com sta in una posizione scomoda da spiegare e utile da avere: è più comodo di un hosting e meno libero di un costruttore di siti — o, a seconda del piano, il contrario. Vale la pena capire dove ci si trova prima di pagare.
Cosa stai comprando
Non stai comprando WordPress: quello è gratuito e lo installa chiunque. Stai comprando il fatto che non devi occupartene. Aggiornamenti del core e dei temi, certificati, backup, sicurezza, prestazioni: tutto incluso nel canone. Per chi scrive e basta — un blog, una rivista, il sito di uno studio — è esattamente il servizio giusto, e il tempo che restituisce vale i pochi euro di differenza rispetto a un condiviso.
Il salto che conta
I piani bassi somigliano più a un costruttore di siti che a WordPress: i plugin arrivano solo dal Business, a $25 al mese. Finché stai sotto, il tuo sito fa quello che il tema prevede. Il Personal a $4 toglie la pubblicità e ti dà un dominio; il Premium a $8 aggiunge temi e statistiche ed è il punto di equilibrio per un sito editoriale; il Commerce a $45 porta WooCommerce con prodotti illimitati e nessuna commissione sulle transazioni.
Il Free non scade, ma mostra pubblicità sul tuo sito e ti lascia un sottodominio: va benissimo per provare, non per un’attività.
Il limite da conoscere
Se già sai che ti serviranno plugin specifici — un gestionale di prenotazioni, un plugin del tuo settore — allora il conto cambia: $25 al mese qui contro pochi euro di hosting condiviso italiano dove installi quello che vuoi dal primo giorno. La comodità si paga, ed è giusto che si paghi, ma solo se ti serve.
Dove sta nel catalogo
È un’alternativa al ruolo “il sito” per chi pubblica contenuti. Accanto stanno Wix, che è più semplice ma chiuso, e gli hosting italiani come Keliweb o Hostinger, che costano meno e chiedono più autonomia. Il confronto lo fai nel configuratore.
# Piani e prezzi
Free
- 1 GB di spazio
- Sottodominio wordpress.com
- Pubblicità mostrata ai visitatori
Personal
- 6 GB di spazio
- Dominio gratis il primo anno
- Niente pubblicità
Premium
- 13 GB di spazio
- Tutti i temi premium
- Statistiche avanzate
Business
- 50 GB di spazio
- Plugin installabili
- SFTP, SSH e backup in tempo reale
Commerce
- WooCommerce incluso
- Prodotti illimitati
- Nessuna commissione sulle transazioni
Prezzi verificati il 9 agosto 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli wordpress.com se
Vuoi un blog o un sito editoriale curato e non hai nessuna voglia di occuparti di aggiornamenti e sicurezza.
▸ guarda altrove se
Il sito ti serve con plugin specifici fin dal primo giorno: lì conviene WordPress su un hosting tuo.
# Alternative a WordPress.com
Mettere online un sito da soli, senza toccare un pannello di hosting
Keliweb8.4Hosting italiano economico con ottimo supporto
Hostinger9.4Chi inizia, budget ridotto
# FAQ
Quanto costa WordPress.com?
Con fatturazione annuale: Free a 0, Personal 4 dollari al mese, Premium 8, Business 25, Commerce 45. L'Enterprise è a preventivo. Il gratuito non scade ma mostra pubblicità sul tuo sito e ti dà un indirizzo del tipo tuonome.wordpress.com.
Da quale piano si installano i plugin?
Dal Business. È la differenza più importante fra i piani e la ragione per cui molti restano delusi dai piani bassi: senza plugin, WordPress.com fa quello che decide il tema, non quello che decidi tu.
Meglio WordPress.com o un hosting con WordPress installato?
Dipende da chi fa la manutenzione. Se non vuoi occupartene, qui la fanno loro e paghi quel servizio. Se hai qualcuno che ti segue il sito, o te la cavi, un hosting condiviso italiano costa meno a parità di risultato e ti lascia libero su plugin e configurazione fin dal primo euro.
Posso portare via il sito?
Sì: i contenuti sono esportabili e WordPress è lo stesso software che gira ovunque, quindi una migrazione verso un hosting proprio è una strada battuta. È una differenza sostanziale rispetto ai costruttori di siti chiusi, dove cambiare piattaforma significa rifare tutto.
Questa recensione si basa su un test diretto?
No: analisi documentale sul listino ufficiale, verificato alla data in testa. Metodo dichiarato, come da metodologia.
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