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corso di configurazione

Come si mette in piedi

5 passi, nell'ordine in cui vanno affrontati. Per ognuno: cosa preparare prima, cosa decidere, come capire che è finito e gli errori che si pagano dopo.

prima di cominciare

Cosa tenere sottomano

5 passi
  • Elenco prodotti con prezzi, varianti e peso
  • Foto dei prodotti
  • Partita IVA e dati fiscali
  • Le condizioni di spedizione e reso che vuoi applicare
  • Il sito già online
  • Search Console collegata al dominio
  • Le domande che i clienti ti fanno davvero
  • Due o tre testi tuoi che ti piacciono
  • Le cose che dici sempre ai clienti
  • Le parole che nel tuo settore vanno evitate
  • I colori e il carattere del tuo marchio
  • Esempi di immagini che ti piacciono
  • Il dominio e l’accesso ai suoi DNS
  • I contatti che hai già, con il consenso raccolto
  • Un motivo per cui qualcuno dovrebbe iscriversi

Un avvertimento su cosa questo corso non fa: non descrive i clic dentro i pannelli dei fornitori. Le interfacce cambiano ogni pochi mesi e non abbiamo usato di persona tutti i servizi del catalogo — scrivere "apri Impostazioni e poi Dominio" sarebbe inventare, che è esattamente ciò che non facciamo sui prezzi. Per il clic-per-clic c'è la documentazione ufficiale di ogni fornitore, raggiungibile dalla sua scheda. Qui trovi la parte che quella documentazione non ti dà: l'ordine, le decisioni e le verifiche.

01

L'hosting

Il negozio online

Un catalogo pubblicato, con spedizioni, tasse e un ordine di prova andato a buon fine.

tempo: due o tre giorni di lavoro vero

Ti serve prima

  • Elenco prodotti con prezzi, varianti e peso
  • Foto dei prodotti
  • Partita IVA e dati fiscali
  • Le condizioni di spedizione e reso che vuoi applicare

I passi

  1. Carica prima cinque prodotti veri, non tutti: servono a impostare varianti, tasse e spedizioni su casi reali.
  2. Configura le aliquote IVA e le zone di spedizione. È la parte noiosa ed è quella che, se sbagliata, ti fa perdere soldi su ogni ordine.
  3. Collega il metodo di incasso e fai un ordine di prova pagando davvero, con una carta tua, poi rimborsalo.
  4. Scrivi le pagine obbligatorie: condizioni di vendita, resi, privacy. Non sono un adempimento formale, sono ciò che chiede la legge e ciò che rassicura chi compra.
  5. Solo a questo punto carica il resto del catalogo.

È fatto quando: Hai completato un ordine di prova dall’inizio alla fine — pagamento incassato, email di conferma ricevuta, rimborso eseguito.

Dove si sbaglia

  • Caricare 300 prodotti prima di aver verificato tasse e spedizioni
  • Spedizione a prezzo fisso su prodotti di peso molto diverso
  • Aprire senza le pagine legali
02

La SEO

La SEO

Sapere per quali ricerche vuoi comparire, e misurare se ci riesci.

tempo: mezza giornata per impostare, poi mesi per i risultati

Ti serve prima

  • Il sito già online
  • Search Console collegata al dominio
  • Le domande che i clienti ti fanno davvero

I passi

  1. Parti dalle domande dei clienti, non dallo strumento: sono quelle che la gente digita.
  2. Scegli poche ricerche realistiche e specifiche. Sulle parole generiche competi con chi ha dieci anni di vantaggio.
  3. Assegna una ricerca a una pagina sola: due pagine sulla stessa cosa si tolgono posizioni a vicenda.
  4. Misura da subito, così fra tre mesi saprai cosa è cambiato.

È fatto quando: Hai un elenco scritto di ricerche, ognuna assegnata a una pagina, e i dati di partenza salvati.

Dove si sbaglia

  • Inseguire parole troppo generiche
  • Due pagine sullo stesso argomento
  • Aspettarsi risultati in tre settimane
03

La scrittura

I contenuti

Un assistente che scrive nel tuo modo, non nel suo.

tempo: un’ora per impostarlo, poi si usa

Ti serve prima

  • Due o tre testi tuoi che ti piacciono
  • Le cose che dici sempre ai clienti
  • Le parole che nel tuo settore vanno evitate

I passi

  1. Comincia dal piano gratuito e portagli un lavoro vero, non una prova generica: è l’unico modo di capire se ti serve.
  2. Dagli il contesto una volta sola e riusalo: chi sei, a chi parli, che tono usi, cosa non deve mai scrivere.
  3. Fatti aiutare sulla prima stesura e sulle riscritture, non sull’ultima parola: quella resta tua, ed è ciò che distingue il tuo testo da quello di chiunque altro.
  4. Verifica ogni numero, data e nome proprio prima di pubblicare.

È fatto quando: Un testo prodotto insieme passa il tuo controllo senza che tu debba riscriverlo da capo.

Dove si sbaglia

  • Pubblicare senza rileggere
  • Ripartire da zero ogni volta invece di riusare il contesto
  • Fidarsi dei dati inventati: succede, e la firma è la tua
04

Le immagini

Le immagini

Visual coerenti col tuo marchio, prodotti in poco tempo.

tempo: due ore per trovare il tuo stile

Ti serve prima

  • I colori e il carattere del tuo marchio
  • Esempi di immagini che ti piacciono

I passi

  1. Fissa uno stile e riusalo: la coerenza vale più della singola immagine bella.
  2. Genera più varianti e scarta senza pietà — è il lavoro vero, e non è un fallimento.
  3. Controlla mani, testi e loghi prima di pubblicare: sono i punti dove si vede che l’immagine è generata.
  4. Verifica i diritti d’uso commerciale del piano che hai: su alcuni servizi il gratuito non li concede.

È fatto quando: Hai tre immagini pubblicabili che sembrano fatte dalla stessa mano.

Dove si sbaglia

  • Stili diversi in ogni post
  • Pubblicare testi generati dentro le immagini senza rileggerli
  • Usare per lavoro un piano che non dà i diritti commerciali
05

La newsletter

Le email

Una lista tua, con il primo invio arrivato in casella e non nello spam.

tempo: mezza giornata, più i giorni della verifica del dominio

Ti serve prima

  • Il dominio e l’accesso ai suoi DNS
  • I contatti che hai già, con il consenso raccolto
  • Un motivo per cui qualcuno dovrebbe iscriversi

I passi

  1. Verifica il dominio inserendo i record che il servizio ti indica (SPF, DKIM): senza, le tue email finiscono nello spam e nessun contenuto ti salva.
  2. Importa solo i contatti che hanno dato il consenso. Comprare o rastrellare indirizzi rovina la reputazione del dominio, che poi vale anche per le email di lavoro.
  3. Metti il modulo di iscrizione dove le persone arrivano davvero, e di’ chiaramente cosa riceveranno.
  4. Attiva il doppio consenso: meno iscritti, molto meno spam.
  5. Manda la prima email a te stesso e a due colleghi con provider diversi, e guarda in che cartella arriva.

È fatto quando: Un invio di prova arriva in posta in arrivo su Gmail e su un altro provider.

Dove si sbaglia

  • Inviare prima di aver verificato il dominio
  • Importare liste non consensuali
  • Il primo invio dopo mesi di silenzio a una lista vecchia: è la ricetta perfetta per lo spam
quando hai finito

Il conto e il passo dopo

Quando i 5 passi sono chiusi, lo stack è in piedi. I prezzi di ogni pezzo, con la data in cui li abbiamo verificati alla fonte, stanno sulla pagina dello stack; se vuoi cambiare un pezzo e vedere come si muove il totale, il posto è il configuratore. E se stai ancora decidendo quale stack fa per te, il wizard lo compone in cinque domande.