# Verdetto rapido
Spreaker è nato in Italia e oggi fa parte di iHeartMedia: per chi pubblica dall'Italia questo si traduce in due vantaggi concreti — listino in euro e una piattaforma che conosce il mercato locale. Il piano gratuito è il più generoso della categoria (episodi illimitati che restano online, monetizzazione pubblicitaria inclusa), il Broadcaster a €20/mese (verificato alla data in testa) sblocca podcast illimitati e statistiche a dodici mesi. In cambio: statistiche più corte sul gratuito e un'interfaccia meno immediata di Buzzsprout alla prima pubblicazione.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- Listino in euro, senza sorprese di cambio
- Monetizzazione pubblicitaria disponibile anche sul piano gratuito
- Piano gratuito con episodi illimitati che restano online
// contro
- Statistiche limitate a 6 mesi sul piano gratuito
- Commissione del 20% sul club dei sostenitori se non paghi un piano
- Meno immediato di Buzzsprout alla prima pubblicazione
# Approfondimento
Tra i servizi di hosting podcast, Spreaker ha una particolarità che in Italia pesa: è nato qui. Oggi appartiene a iHeartMedia — uno dei più grandi gruppi radio al mondo — ma il listino resta in euro e la piattaforma conserva un’attenzione al mercato locale che i concorrenti americani non hanno.
Il gratuito che non è una demo
La scelta di posizionamento si legge nel piano Free Speech: episodi illimitati che restano online, distribuzione automatica alle piattaforme e perfino la monetizzazione pubblicitaria. Dove gli altri usano il gratuito come vetrina a tempo, qui è un piano di lavoro — con limiti veri (un solo podcast, statistiche a sei mesi, commissione sul club dei sostenitori) ma senza la scadenza che cancella il tuo archivio.
Salendo, il Broadcaster a €20 apre podcast illimitati, statistiche a dodici mesi e i contenuti privati; l’Anchorman a €50 aggiunge collaboratori e personalizzazione. Il rovescio, per onestà: la prima pubblicazione richiede qualche passaggio in più rispetto alla concorrenza, e l’interfaccia mostra la propria età in qualche angolo.
La collocazione nel catalogo
Spreaker è la risposta naturale per chi pubblica dall’Italia e vuole cominciare senza spendere. Se la priorità è la massima semplicità e le statistiche che gli sponsor accettano senza discussione, Buzzsprout è più diretto. Lo stack per il podcast mette insieme hosting, montaggio, voce e newsletter con i costi affiancati.
# Piani e prezzi
Free Speech
- 1 podcast, episodi illimitati
- Statistiche 6 mesi
- Monetizzazione pubblicitaria
Broadcaster
- Podcast illimitati
- Statistiche 12 mesi
- Podcast privati
Anchorman
- Collaboratori illimitati
- Statistiche complete
- Player personalizzabile
Prezzi verificati il 26 luglio 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli spreaker se
Vuoi pubblicare in euro, tenere gli episodi online anche senza abbonamento e provare a monetizzare da subito.
▸ guarda altrove se
Cerchi la strada più semplice possibile e statistiche certificate per gli sponsor: Buzzsprout è più diretto.
# Alternative a Spreaker
# FAQ
Il piano gratuito è davvero utilizzabile?
Sì, ed è la differenza principale con i concorrenti: episodi illimitati che restano online, distribuzione automatica e possibilità di monetizzare con la pubblicità. I limiti sono un solo podcast, statistiche a sei mesi e una commissione del 20% sul club dei sostenitori.
Perché conta che il listino sia in euro?
Perché elimina il rischio di cambio e l'IVA arriva già conteggiata come ti aspetti: su un abbonamento mensile che tieni per anni, la differenza con un listino in dollari non è teorica.
Spreaker o Buzzsprout?
Spreaker se vuoi partire gratis tenendo gli episodi online, pagare in euro e provare a monetizzare presto. Buzzsprout se vuoi la strada più semplice possibile e statistiche certificate IAB per gli sponsor. Il confronto è nella recensione di entrambi.
Questa recensione si basa su un test diretto?
No: analisi documentale su sito ufficiale e listino, prezzi verificati alla fonte. Metodo dichiarato in testa, come da metodologia.