È probabilmente l’equivoco più costoso del web publishing: due prodotti profondamente diversi che condividono lo stesso nome. Migliaia di siti nascono ogni anno sulla piattaforma sbagliata per colpa di questa omonimia — e migrare dopo è possibile, ma non gratis in tempo e rischi. Chiariamo una volta per tutte.
I due WordPress, in una frase ciascuno
WordPress.org è un software gratuito e open-source che scarichi (o più realisticamente: che il tuo hosting installa in un click) e fai girare su un hosting che paghi tu. Il sito è tuo per intero: file, database, controllo totale.
WordPress.com è un servizio commerciale che usa quel software per offrirti un sito in abbonamento: nessun hosting da scegliere, nessuna manutenzione, ma regole della casa e funzioni sbloccate a scaglioni di prezzo.
La confusione è comprensibile: stesso nome, stesso editor, parentela societaria. Ma la domanda “quale WordPress?” è in realtà la domanda “voglio possedere o affittare?”.
Cosa cambia davvero
| Aspetto | WordPress.org (+ hosting) | WordPress.com |
|---|---|---|
| Proprietà | Tutto tuo: file, database, dati | Sito in abbonamento sulla loro piattaforma |
| Plugin e temi | Tutti, inclusi quelli custom | Solo dai piani superiori |
| Manutenzione | Tua (o del tuo hosting) | Inclusa |
| Costo tipico | L’hosting: da 1-3€/mese in promo | Dal gratuito (con limiti forti) a piani via via più cari |
| Monetizzazione | Libera | Con restrizioni nei piani bassi |
| Migrazione futura | Standard: esporti tutto | Possibile, con più attriti |
Il costo merita una lettura onesta: il “gratis” di WordPress.org non esiste — serve un hosting — ma un hosting condiviso serio parte da pochi euro al mese (la nostra categoria hosting li confronta con prezzi verificati). Il gratuito di WordPress.com esiste davvero, ma con pubblicità della piattaforma, dominio di terzo livello e niente plugin: per un progetto serio si finisce comunque a pagare, e a parità di spesa il .org offre quasi sempre più controllo.
Come scegliere in 30 secondi
Scegli WordPress.com se: vuoi scrivere e basta, oggi stesso, senza sapere cosa sia un hosting; il progetto è un blog personale senza ambizioni di monetizzazione strutturata; il valore del tuo tempo tecnico è altissimo e i limiti della piattaforma non ti toccano.
Scegli WordPress.org se: il sito è (o diventerà) un asset — business, e-commerce, progetto da monetizzare; vuoi plugin liberi, SEO senza vincoli e la certezza di poter migrare domani; accetti che la manutenzione esista, sapendo che gli hosting moderni ne automatizzano gran parte.
La stragrande maggioranza dei progetti con ambizioni finisce, prima o poi, su WordPress.org. Partirci direttamente evita la migrazione di mezzo.
Il passo successivo
Se la scelta è WordPress.org, la decisione vera si sposta sull’hosting — ed è lì che si gioca la qualità del risultato: la nostra guida su come scegliere un hosting elenca i criteri che contano, e il wizard ti indica in un minuto il provider adatto al tuo caso specifico.
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