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Quanto costa davvero un sito web nel 2026

aggiornata: luglio 2026 — di TrovaStack

“Quanto costa un sito?” è la domanda con la più alta varianza di risposte del settore: da zero a decine di migliaia di euro, e tutte tecnicamente vere. Il problema è che la domanda è incompleta: il costo dipende da cosa deve fare il sito e da chi fa il lavoro. Questa guida smonta il preventivo voce per voce, con i range reali del mercato attuale.

Le voci fisse: quelle non si scappa

Dominio — Il tuo indirizzo (nomesito.it): tipicamente tra i 5 e i 20€ l’anno a seconda dell’estensione. Molti hosting lo includono gratis il primo anno — utile, ma metti in conto il rinnovo a prezzo pieno.

Hosting — La casa del sito. È la voce dove i range raccontano il progetto: un condiviso economico parte da poco più di 1€/mese in promozione (con rinnovi tipicamente a 2-3 volte tanto — è il modello del settore, spiegato nella nostra guida alla scelta); la fascia media viaggia sui 3-10€/mese; il cloud gestito per progetti seri parte dai 15-30€/mese. Tutti i numeri sono confrontabili, con date di verifica, nella nostra categoria hosting.

Certificato SSL — Il lucchetto https. Oggi è incluso gratis da qualunque hosting serio: se te lo fanno pagare, è un segnale sul fornitore.

Le voci variabili: dove il preventivo esplode

Chi lo costruisce — È qui che si passa da due cifre a quattro. Fai-da-te con WordPress e un tema: solo il tuo tempo. Tema premium: tipicamente 40-80€ una tantum. Un freelance per un sito vetrina: di solito da alcune centinaia a un paio di migliaia di euro. Un’agenzia per un progetto strutturato: da qualche migliaio in su, senza vero tetto. Nessuna di queste cifre è “giusta” o “sbagliata”: comprano cose diverse — il tuo tempo, la personalizzazione, la responsabilità di chi consegna.

E-commerce — Vendere online aggiunge un bivio di modello, non solo di costo: la strada WooCommerce (plugin gratuito su un hosting tuo, costi d’ingresso minimi, manutenzione tua) contro la piattaforma in abbonamento con canone fisso mensile ma zero pensieri tecnici. Il confronto completo è nella nostra guida dedicata all’apertura di un e-commerce.

Strumenti del contorno — Email marketing (si parte gratis quasi ovunque, poi a scaglioni di contatti), strumenti AI per i contenuti, automazioni: dipendono interamente dal progetto. Il nostro configuratore di stack somma in tempo reale il costo mensile della combinazione che scegli — è il modo più rapido di vedere il totale.

Le spese nascoste (quelle vere)

  • I rinnovi: la promo del primo anno non è il prezzo del servizio. Calcola sempre su 2-3 anni.
  • Le estensioni “necessarie”: il tema che richiede il plugin premium, il plugin che richiede l’add-on. Piccole cifre che si sommano.
  • La manutenzione: aggiornamenti, backup, sicurezza. O tempo tuo, o incluso nell’hosting (verifica cosa copre davvero), o un canone a un tecnico.
  • Il rifacimento: la spesa nascosta più grande. Un sito partito sulla piattaforma sbagliata si paga due volte.

I tre scenari tipici, in cifre oneste

Scenario Primo anno (range tipico) Regime annuo
Blog / vetrina fai-da-te 20-80€ 40-120€
Sito professionale con freelance 300-2.500€ 100-300€
Piccolo e-commerce 100-500€ (fai-da-te) o 1.500€+ (assistito) 200-800€

I range sono volutamente larghi: dentro ci stanno le scelte che questa guida ti aiuta a fare consapevolmente. Per la componente servizi — hosting, strumenti, automazioni — i prezzi esatti e verificati sono nel nostro catalogo, e il wizard traduce le tue esigenze nella combinazione giusta senza leggere dieci tabelle.

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Luca Carini

Luca Carini — Fondatore

Imprenditore digitale bresciano. Dal 2019 gestisco un e-commerce e costruisco siti e automazioni: ogni servizio recensito passa prima dall'uso reale, mio e del mio team.

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