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LinkedIn per professionisti: recensione 2026

prezzi_verificati_dal_nostro_account

aggiornato: luglio 2026 —analisi documentale — di Luca Carini / TrovaStack

8.3/10
verdetto trovastack
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da €0,00/mese — prezzi verificati il 27 luglio 2026

# Verdetto rapido

tl;dr

Per chi lavora con le aziende, LinkedIn non ha alternative in Italia: il profilo pubblico si indicizza su Google, la pagina aziendale è gratuita e il piano Base copre quasi tutto quello che serve a un professionista. Premium ha senso in casi precisi — chi cerca lavoro attivamente, chi fa vendita B2B in uscita — e costa €34,27 al mese per il Business (invece di €52,92) o €43,35 per l'All in One (invece di €67,54), con il primo mese gratuito: cifre viste dal nostro account il 27/07/2026, perché LinkedIn non le pubblica su pagine aperte e cambiano per account e promozione.

# Punteggi

Prestazioni
8.4
Prezzo
8.8
Facilità d’uso
8.0
Assistenza
7.4
Features
8.4

# Pro e contro

// pro

  • Il profilo pubblico si posiziona su Google: spesso è il secondo risultato quando cercano il tuo nome
  • Pagina aziendale gratuita: per una piccola impresa è una vetrina che non costa nulla
  • Sul B2B italiano non ha alternative reali: se i tuoi clienti sono aziende, è dove ti cercano

// contro

  • I prezzi di Premium non compaiono su pagine pubbliche: si vedono dopo l'accesso e variano per account e promozione
  • La portata organica dei post premia chi pubblica di continuo: senza costanza il profilo resta fermo
  • Per chi vende a privati — un ristorante, una sarta di quartiere — conta molto meno di Instagram o di Google

# Approfondimento

Fra gli strumenti di presenza online, LinkedIn è quello che i professionisti italiani sottovalutano più spesso — e per una ragione comprensibile: sembra un posto dove si parla e basta. Il valore, però, non è nel parlare.

Il valore vero è il profilo, non i post

Quando un potenziale cliente aziendale riceve il tuo nome, la prima cosa che fa è cercarlo. Il profilo LinkedIn è pubblico, indicizzato, e nella pagina dei risultati compare quasi sempre subito dopo il tuo sito — a volte al posto suo, se un sito non ce l’hai. È lì che decidono se sei una persona seria prima ancora di scriverti. Curare quel profilo — foto, descrizione chiara di cosa fai, lavori mostrati — è un investimento a costo zero che lavora anche quando tu non ci sei.

La pagina aziendale funziona allo stesso modo per l’attività: gratuita, con l’indirizzo, il settore e i post. Per una piccola impresa che non ha ancora un sito, è una vetrina dignitosa che si mette in piedi in un pomeriggio.

Premium: per chi, davvero

Il piano a pagamento sposta un collo di bottiglia preciso: contattare persone che non ti conoscono. Chi cerca lavoro attivamente ne trae vantaggio (vedere chi ha visitato il profilo, scrivere ai selezionatori); chi fa vendita B2B in uscita anche, con ricerche avanzate e messaggi diretti. Fuori da questi due casi, Premium non produce risultati che il gratuito non produca: la portata dei tuoi post non cambia, e i clienti che arrivano perché hai scritto cose utili arrivano lo stesso.

I numeri: Premium Business €34,27 al mese invece di €52,92, All in One €43,35 invece di €67,54, con il primo mese gratuito in entrambi i casi. Una precisazione sulla fonte, perché qui è più debole del solito: LinkedIn non espone questi importi su pagine pubbliche: li abbiamo letti dal nostro account il 27 luglio 2026, e cambiano in base all’account e alle promozioni attive. Se nella tua schermata vedi una cifra diversa, la cifra giusta è la tua.

Il mese gratuito, comunque, è il modo corretto di affrontare la decisione: il piano gratuito e la prova servono a capire come funziona lo strumento e se è davvero quello adatto a te, non a risolvere il problema. Se dopo trenta giorni non sai indicare cosa ti ha portato, la risposta è che non ti serve.

Per un’attività con una sede fisica il primo posto da presidiare non è questo ma il profilo su Google, che decide se ti trovano su Maps. Se invece vendi attraverso Instagram o Facebook e temi il blocco dell’account, guarda Meta Verified. LinkedIn diventa prioritario quando dall’altra parte c’è un’azienda: allora è il posto dove ti verificano.

# Piani e prezzi

Base

€0,00/mese
rinnovo: €0,00/mese
  • Profilo pubblico indicizzato da Google
  • Pubblicazione di post e articoli
  • Pagina aziendale gratuita
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Premium Business

€34,27/mese
rinnovo: €52,92/mese
  • Chi ha visitato il profilo negli ultimi 90 giorni
  • InMail verso chi non è fra i collegamenti
  • Dati e approfondimenti sulle aziende
Scegli Premium Business

All in One

€43,35/mese
rinnovo: €67,54/mese
  • Tutto il Premium Business
  • Strumenti di ricerca e formazione inclusi
  • Un abbonamento solo invece di due
Scegli All in One

Prezzi verificati il 27 luglio 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.

# Per chi è (e per chi no)

▸ scegli linkedin se

Lavori con aziende, enti o altri professionisti: è il posto dove ti verificano prima di chiamarti.

▸ guarda altrove se

I tuoi clienti sono persone del quartiere: metti prima il profilo Google e i social visivi.

# Alternative a LinkedIn

# FAQ

Quanto costa Premium?

Premium Business €34,27 al mese invece di €52,92, All in One €43,35 invece di €67,54, in entrambi i casi con il primo mese gratuito. Sono i prezzi visti dal nostro account il 27 luglio 2026: LinkedIn non li pubblica su pagine aperte e li mostra solo dopo l'accesso, quindi potresti vederne di diversi in base all'account e alle promozioni attive nel tuo caso. Controlla sempre l'importo nella schermata di pagamento.

Perché il prezzo che vedo io è diverso?

Succede, ed è normale: LinkedIn applica sconti diversi per account, paese, valuta e periodo, e le offerte di rinnovo non sono uguali per tutti. Per questo scriviamo la data accanto ai numeri e ti diciamo di fidarti di quella più che della cifra.

Cosa si fa gratis?

Quasi tutto quello che serve a un professionista: profilo completo e pubblico, pubblicazione di post e articoli, pagina aziendale per la propria attività, messaggi ai collegamenti, candidature. Il piano Base non limita la tua presenza — limita la ricerca e il contatto verso sconosciuti.

Quando conviene passare a Premium?

Quando il collo di bottiglia è contattare chi non ti conosce: cerchi lavoro e vuoi vedere chi visita il profilo e scrivere ai selezionatori, oppure fai vendita B2B in uscita e ti servono ricerche avanzate e messaggi diretti. Se invece pubblichi contenuti e ricevi richieste, il gratuito fa lo stesso lavoro.

Serve a un artigiano o a un ristorante?

Molto meno. Se i clienti sono privati del territorio, il profilo Google e i social visivi contano di più. LinkedIn torna utile quando lavori anche per aziende — un falegname che arreda uffici, un elettricista che serve capannoni, un catering aziendale.

Come avete verificato i prezzi?

Dal nostro account LinkedIn, il 27 luglio 2026, perché è l'unico posto in cui compaiono: non esiste una pagina pubblica da citare. È una verifica più debole di un listino aperto e preferiamo dirlo, invece di far sembrare quei numeri più solidi di quanto siano. Il resto della recensione è analisi documentale sulle pagine pubbliche.

Trasparenza: questa recensione contiene link di affiliazione. Se acquisti tramite essi riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Il punteggio deriva dalla nostra metodologia di test pubblica e non è influenzato dalle commissioni.
Luca Carini

Luca Carini — Fondatore

Imprenditore digitale bresciano. Dal 2019 gestisco un e-commerce e costruisco siti e automazioni: ogni servizio recensito passa prima dall'uso reale, mio e del mio team.

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