# Verdetto rapido
Per chi lavora con le aziende, LinkedIn non ha alternative in Italia: il profilo pubblico si indicizza su Google, la pagina aziendale è gratuita e il piano Base copre quasi tutto quello che serve a un professionista. Premium ha senso in casi precisi — chi cerca lavoro attivamente, chi fa vendita B2B in uscita — e costa €34,27 al mese per il Business (invece di €52,92) o €43,35 per l'All in One (invece di €67,54), con il primo mese gratuito: cifre viste dal nostro account il 27/07/2026, perché LinkedIn non le pubblica su pagine aperte e cambiano per account e promozione.
# Punteggi
# Pro e contro
// pro
- Il profilo pubblico si posiziona su Google: spesso è il secondo risultato quando cercano il tuo nome
- Pagina aziendale gratuita: per una piccola impresa è una vetrina che non costa nulla
- Sul B2B italiano non ha alternative reali: se i tuoi clienti sono aziende, è dove ti cercano
// contro
- I prezzi di Premium non compaiono su pagine pubbliche: si vedono dopo l'accesso e variano per account e promozione
- La portata organica dei post premia chi pubblica di continuo: senza costanza il profilo resta fermo
- Per chi vende a privati — un ristorante, una sarta di quartiere — conta molto meno di Instagram o di Google
# Approfondimento
Fra gli strumenti di presenza online, LinkedIn è quello che i professionisti italiani sottovalutano più spesso — e per una ragione comprensibile: sembra un posto dove si parla e basta. Il valore, però, non è nel parlare.
Il valore vero è il profilo, non i post
Quando un potenziale cliente aziendale riceve il tuo nome, la prima cosa che fa è cercarlo. Il profilo LinkedIn è pubblico, indicizzato, e nella pagina dei risultati compare quasi sempre subito dopo il tuo sito — a volte al posto suo, se un sito non ce l’hai. È lì che decidono se sei una persona seria prima ancora di scriverti. Curare quel profilo — foto, descrizione chiara di cosa fai, lavori mostrati — è un investimento a costo zero che lavora anche quando tu non ci sei.
La pagina aziendale funziona allo stesso modo per l’attività: gratuita, con l’indirizzo, il settore e i post. Per una piccola impresa che non ha ancora un sito, è una vetrina dignitosa che si mette in piedi in un pomeriggio.
Premium: per chi, davvero
Il piano a pagamento sposta un collo di bottiglia preciso: contattare persone che non ti conoscono. Chi cerca lavoro attivamente ne trae vantaggio (vedere chi ha visitato il profilo, scrivere ai selezionatori); chi fa vendita B2B in uscita anche, con ricerche avanzate e messaggi diretti. Fuori da questi due casi, Premium non produce risultati che il gratuito non produca: la portata dei tuoi post non cambia, e i clienti che arrivano perché hai scritto cose utili arrivano lo stesso.
I numeri: Premium Business €34,27 al mese invece di €52,92, All in One €43,35 invece di €67,54, con il primo mese gratuito in entrambi i casi. Una precisazione sulla fonte, perché qui è più debole del solito: LinkedIn non espone questi importi su pagine pubbliche: li abbiamo letti dal nostro account il 27 luglio 2026, e cambiano in base all’account e alle promozioni attive. Se nella tua schermata vedi una cifra diversa, la cifra giusta è la tua.
Il mese gratuito, comunque, è il modo corretto di affrontare la decisione: il piano gratuito e la prova servono a capire come funziona lo strumento e se è davvero quello adatto a te, non a risolvere il problema. Se dopo trenta giorni non sai indicare cosa ti ha portato, la risposta è che non ti serve.
Dove sta nel catalogo
Per un’attività con una sede fisica il primo posto da presidiare non è questo ma il profilo su Google, che decide se ti trovano su Maps. Se invece vendi attraverso Instagram o Facebook e temi il blocco dell’account, guarda Meta Verified. LinkedIn diventa prioritario quando dall’altra parte c’è un’azienda: allora è il posto dove ti verificano.
# Piani e prezzi
Base
- Profilo pubblico indicizzato da Google
- Pubblicazione di post e articoli
- Pagina aziendale gratuita
Premium Business
- Chi ha visitato il profilo negli ultimi 90 giorni
- InMail verso chi non è fra i collegamenti
- Dati e approfondimenti sulle aziende
All in One
- Tutto il Premium Business
- Strumenti di ricerca e formazione inclusi
- Un abbonamento solo invece di due
Prezzi verificati il 27 luglio 2026, IVA esclusa salvo diversa indicazione.
# Per chi è (e per chi no)
▸ scegli linkedin se
Lavori con aziende, enti o altri professionisti: è il posto dove ti verificano prima di chiamarti.
▸ guarda altrove se
I tuoi clienti sono persone del quartiere: metti prima il profilo Google e i social visivi.
# Alternative a LinkedIn
Farsi trovare su Maps e nella ricerca locale, gratis
Meta Verified7.8Badge verificato e assistenza umana su Instagram, Facebook e WhatsApp
# FAQ
Quanto costa Premium?
Premium Business €34,27 al mese invece di €52,92, All in One €43,35 invece di €67,54, in entrambi i casi con il primo mese gratuito. Sono i prezzi visti dal nostro account il 27 luglio 2026: LinkedIn non li pubblica su pagine aperte e li mostra solo dopo l'accesso, quindi potresti vederne di diversi in base all'account e alle promozioni attive nel tuo caso. Controlla sempre l'importo nella schermata di pagamento.
Perché il prezzo che vedo io è diverso?
Succede, ed è normale: LinkedIn applica sconti diversi per account, paese, valuta e periodo, e le offerte di rinnovo non sono uguali per tutti. Per questo scriviamo la data accanto ai numeri e ti diciamo di fidarti di quella più che della cifra.
Cosa si fa gratis?
Quasi tutto quello che serve a un professionista: profilo completo e pubblico, pubblicazione di post e articoli, pagina aziendale per la propria attività, messaggi ai collegamenti, candidature. Il piano Base non limita la tua presenza — limita la ricerca e il contatto verso sconosciuti.
Quando conviene passare a Premium?
Quando il collo di bottiglia è contattare chi non ti conosce: cerchi lavoro e vuoi vedere chi visita il profilo e scrivere ai selezionatori, oppure fai vendita B2B in uscita e ti servono ricerche avanzate e messaggi diretti. Se invece pubblichi contenuti e ricevi richieste, il gratuito fa lo stesso lavoro.
Serve a un artigiano o a un ristorante?
Molto meno. Se i clienti sono privati del territorio, il profilo Google e i social visivi contano di più. LinkedIn torna utile quando lavori anche per aziende — un falegname che arreda uffici, un elettricista che serve capannoni, un catering aziendale.
Come avete verificato i prezzi?
Dal nostro account LinkedIn, il 27 luglio 2026, perché è l'unico posto in cui compaiono: non esiste una pagina pubblica da citare. È una verifica più debole di un listino aperto e preferiamo dirlo, invece di far sembrare quei numeri più solidi di quanto siano. Il resto della recensione è analisi documentale sulle pagine pubbliche.